Assicurazione infortuni avvocati obblighi e malcontenti

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L’assicurazione infortuni avvocati, o meglio l’obbligo, è stato istituito con il decreto del Ministero della Giustizia 22 settembre 2016, che, oltre a sancirne l’obbligatorietà all’art. 4 ne detta anche le caratteristiche principali. Molte sono state le reazioni dei professionisti e non tutte positive, in quanto è stato visto come una vera e propria “tassa” ulteriore. sia chiaro, averla è sempre un vantaggi per il professionista che, in caso di infortunio, incasserà il suo quantum, a ristoro del’invalidità riportata, un obbligo però è altra cosa.

Le caratteristiche principali:

Il D.M. prevede che il professionista, ed i suoi collaboratori debbano essere assicurati per un minimo di € 100.000 per il caso Morte, 100.000 per il caso di Invalidità Permanente e 50 € al giorno per il caso di Inabilità Temporanea.

La polizza infortuni deve inoltre prevedere una somma a titolo di Rimborso Spese Mediche da infortunio, non si scende nel dettaglio lasciando libero arbitrio al professionista. Non si fa cenno alcuno inoltre alle franchigie.

Si parla anche di collaboratori. Non è chiaro ma l’obbligo sembra che spetti in capo al titolare dello studio stipularla a vantaggio loro con le stesse identiche caratteristiche previste sopra.

Dai collaboratori sono esclusi tutti i dipendenti iscritti INAIL ovviamente (e per fortuna).

Il malcontento:

In tutta l’esperienza maturata sin d’ora e sentendo in giro le varie voci dei professionisti clienti e non, la cosa non è stata molto gradita.

Giustissimo l’obbligo sulla polizza di Responsabilità Civile Professionale che, in caso di errori protegge il cliente danneggiato ristorando il danno subito in maniera veloce e sicura come può essere quella adottata da una Compagnia di Assicurazioni.

Ma l’assicurazione infortuni si chiedono i moltissimi professionisti, che senso può avere?

In questo caso è intervenuto il CNF con lettera di Andrea Mascherin (Presidente del CNF) al Ministro orlando affinché si metta mano al decreto almeno sotto questo punto.

Il Ministro orlando sembra che negli ultimi giorni con lettera al Presidente abbia accolto la richiesta rimandando all’autonoma decisione del professionista se stipulare o meno una assicurazione infortuni per sè e per i propri collaboratori.

Nulla ancora sui tempi.

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